Dal tour balcanico di questa estate mi è rimasta particolarmente impressa la sensazione provata oltrepassando il ponte che collega la penisola di Zara all'isola di Pag: un passaggio in una terra aliena, un paesaggio semi deserto, carsico. Aldilà del ciglio stradale solo pietre, ghiaia, rocce fino al mare. L'isola di Pag però non è solo questo, anzi la sua peculiarità sta proprio nella notevole varietà morfologica: arrivando al capoluogo omonimo (Città di Pag) ecco aprirsi fra due lievi dorsali montuosi uno sprazzo rigoglioso di vegetazione e si ritorna in pieno al sapore mediterraneo tipico delle cittadine dalmate. La Città di Pag si sviluppa su di una baia che divide il mare dall'area delle saline e l'architettura, specie nella città vecchia, riporta vistose influenze veneziane.
Ho ritratto questa cittadina dalla costa occidentale, rivolto verso est, in modo da racchiudere il gioco di piani tra la costa dalmata all'orizzonte e la baia di Pag, in tutta la sua varietà di colori e luce.
A termine di questa selezione uno scatto notturno, questa volta in posizione est puntando il versante ovest con un lungo tempo di scatto, per raccontare un altro aspetto caratteristico e famoso dell'isola: la frenesia notturna verso le discoteche disseminate sulla costa.
Per gli scatti di giorno ho utilizzato l'ottica analogica russa Mir -1b 2.8/37mm, mentre per lo scatto notturno l'ottica Canon 50mm f1.8.
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venerdì 14 novembre 2014
martedì 26 agosto 2014
Balkan Tour 2014: la Water Tower di Vukovar (Croazia)
La settimana scorsa ho intrapreso con un gruppo di validi amici un tour attraverso i Balcani occidentali, in particolare tra Croazia, Serbia e Bosnia e Erzegovina. Dopo il primo pernottamento a Zagabria ci siamo mossi verso Belgrado facendo tappa a Vukovar, cittadina sul Danubio a pochi chilometri dal confine serbo.
La Water Tower di Vukovar (Croazia) è oggi un simbolo di resistenza dal pesante assedio da parte dell'esercito federale yugoslavo in seguito alla dichiarazione d'indipendenza croata nel 1991: tre mesi in cui l'intera cittadina fu scenario di distruzione e di scontri armati.
La torre si presenta in tutta la sua spettrale imponenza di cinquanta metri e come una ferita aperta rievoca il dolore dei crimini perpetrati a danno della popolazione di Vukovar.
Aggirando la costruzione, il silenzio veniva interrotto da delle gocce d'acqua in caduta dalla sezione del serbatoio originario. Forse un residuo di pioggia...
Maggiori informazioni riguardo l'assedio di Vukovar
Questi scatti sono stati realizzati utilizzando un'ottica analogica russa Mir -1b 2.8/37mm, prodotta all'incirca negli anni '80 nell'ex Unione Sovietica.
La Water Tower di Vukovar (Croazia) è oggi un simbolo di resistenza dal pesante assedio da parte dell'esercito federale yugoslavo in seguito alla dichiarazione d'indipendenza croata nel 1991: tre mesi in cui l'intera cittadina fu scenario di distruzione e di scontri armati.
La torre si presenta in tutta la sua spettrale imponenza di cinquanta metri e come una ferita aperta rievoca il dolore dei crimini perpetrati a danno della popolazione di Vukovar.
Aggirando la costruzione, il silenzio veniva interrotto da delle gocce d'acqua in caduta dalla sezione del serbatoio originario. Forse un residuo di pioggia...
Maggiori informazioni riguardo l'assedio di Vukovar
Questi scatti sono stati realizzati utilizzando un'ottica analogica russa Mir -1b 2.8/37mm, prodotta all'incirca negli anni '80 nell'ex Unione Sovietica.
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